Categorie: SIMM ASSEMBLEA ELETTIVA 2020 News

Durante l’Assemblea Ordinaria si procederà al rinnovo delle cariche sociali. A tal proposito, si ricorda quanto stabilito dal regolamento interno (artt. 2,3,4,5) per la presentazione formale delle candidature.

Tutti i soci che intendono candidarsi alle cariche sociali devono:

  1. essere in regola con il versamento delle quote sociali ed essere iscritti al libro dei soci S.I.M.M. almeno dall’anno precedente;
  2. inviare almeno 30 giorni prima dell’Assemblea la propria candidatura indicando la carica per cui si propongono, corredata da un breve e specifico curriculum;
  3. la candidatura deve essere sostenuta da un gruppo di almeno 5 soci in regola con le quote associative (ogni socio può sostenere al massino una sola candidatura a Presidente, 5 candidature a Consigliere, 2 candidature a Revisore dei conti);
  4. ogni candidato deve sottoscrivere l’accettazione della propria candidatura;
  5. il curriculum breve di ogni candidato sarà pubblicato sul sito SIMM almeno 15 giorni prima dell’Assemblea;
  6. le cariche di Presidente, componente del Consiglio di Presidenza e del Collegio dei Revisori dei conti sono incompatibili con cariche rivestite nei partiti politici a livello nazionale e con cariche istituzionali nel Governo nazionale e nelle Giunte regionali.

I soci esclusi dalla Società, a causa del mancato versamento della quota associativa per tre anni consecutivi, e successivamente riammessi dal Consiglio di Presidenza non possono rivestire incarichi di rappresentanza (art. 3 del Regolamento).

Tutti i soci regolarmente iscritti nel libro soci entro il mese antecedente la data di convocazione dell’Assemblea hanno diritto di voto. Il voto può essere esercitato anche con delega scritta ad altro socio. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega (artt. 8, 9 Statuto).

Categoria: News

 

Al culmine di una frizzante e inebriata estate 2019, l’allora ministro dell’interno avviò un originale processo di autodistruzione. A quel punto qualcuno propose al PD di allearsi con i 5S per un nuovo governo, ma Zingaretti disse che non se ne parlava, bisognava andare a elezioni. Poi cambiò idea e cominciò a trattare. I grillini dissero che il primo ministro doveva essere Conte. Il PD disse che non se ne parlava. Poi cambiò idea e accettò. Però, disse, “ci vuole discontinuità”, per segnare la differenza rispetto al governo precedente. E uno dei temi essenziali su cui si doveva vedere la differenza era la politica migratoria. L’anno prima, infatti, era stato emesso un “decreto sicurezza” (noto anche con l’eponimo delministro autodistrutto), trasformato poi in legge nel dicembre 2018, che oltre a presentare diversi profili di incostituzionalità, peggiorava grandemente le condizioni degli immigrati, in particolare dei richiedenti asilo, e che aveva preoccupato la SIMM per le ricadute nocive sulla salute di questi.

Molti di noi tirarono un sospiro di sollievo nel sentire quelle dichiarazioni: i partiti sedicenti progressisti che si avviavano a sostenere il nuovo governo avevano messo ben in chiaro che presto le cose sarebbero cambiate. Alcuni tra i più ottimisti di noi arrivarono a pensare che il convegno regionale che stavamo organizzando per novembre, sugli effetti dannosi per la salute del decreto sicurezza, ormai avesse poco senso.

Oggi è passato un anno. Qualcuno ha cambiato di nuovo idea, e la discontinuità sui richiedenti asilo è diventata continuità. Le norme del decreto sicurezza sono state conservate dal nuovo governo, e sono successe anche altre cose. Ad esempio è stata varata una sanatoria per gli immigrati irregolari con lo scopo di offrire braccia all’agricoltura, ampliata poi al lavoro domestico, con complessità burocratiche e costi molto elevati. Il risultato era prevedibile e previsto: pochissime regolarizzazioni in agricoltura, abituali illegalità e sfruttamento (datori di lavoro fasulli, estorsioni a danno degli immigrati eccetera), impossibilità a regolarizzarsi negli altri settori produttivi (ad eccezione del lavoro domestico), numero dei regolarizzati assai più basso delle previsioni.
È accaduto anche che a luglio i partiti di governo abbiano approvato i finanziamenti per la guardia costiera libica, responsabile di violenze e omicidi sui profughi, contro buona parte dell’opinione pubblica dei loro elettori.
Inoltre non si è più parlato di ius soli o di ius culturae.
E vale la pena di ricordare che l’immigrazione in Italia è ancora regolata dalla legge Bossi-Fini, che nessuno tra i partiti di governo ha messo in discussione.

Sui temi della migrazione, la presunta discontinuità rispetto al precedente governo, dichiarata un anno fa, è divenuta continuità, come abbiamo detto.
Pensando alle dichiarazioni dei partiti sedicenti progressisti che hanno accompagnato la nascita del governo, vengono in mente le parole di Gesù nel tempio, riferite ai Farisei: “Dicono ma non fanno” quello che dicono, e il vangelo di Matteo continua: “Legano infatti pesi opprimenti, difficili a portarsi, e li impongono sulle spalle degli uomini; ma essi non li vogliono muovere neppure con un dito”.

Quelli che tra noi hanno votato i partiti che sostengono il governo lo hanno fatto perché volevamo lasciarci alle spalle politiche xenofobe, aprirci all’accoglienza e proteggere la salute dei migranti. Soprattutto in epoca di epidemia tornare all’accoglienza diffusa degli SPRAR per i richiedenti asilo appare fondamentale, dato che i centri in cui si concentrano grandi numeri di persone sono naturali focolai di contagio. Ma di questo non si parla; la continuità con il governo precedente è più importante.

Ce ne ricorderemo alle prossime elezioni: per questo al governo che compie un anno non auguriamo “cento di questi giorni”. Invece ci auguriamo che al populismo e alla demagogia siano sostituite al più presto politiche che onorino il diritto internazionale all’asilo, il dettato della nostra Carta Costituzionale e, non ultime, le ragioni dell’umanità e della promozione della salute.

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Categorie: News Formazione GrIS Trentino

MODELLI ASSISTENZIALI PER PERSONE MIGRANTI: ESPERIENZE REGIONALI A CONFRONTO

Cosa è cambiato dopo la pandemia?  10 e 11 SETTEMBRE 2020

Il Gruppo Immigrazione e Salute del Trentino (Gr.I.S.), in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Trento, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e con FBK per la Salute, organizza questo incontro con l'obiettivo di di condividere le esperienze delle associazioni ed istituzioni sanitarie di alcune regioni che lavorano per garantire l’assistenza sanitaria e la tutela della salute della popolazione immigrata e delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio.Si affronteranno temi quali la visita di prima accoglienza e screening, vaccinazioni, sorveglianza tubercolosi, criticità e modalità di presa in carico durante l’emergenza Covid-19, alla luce della normativa nazionale e del necessario approccio transculturale.

Sono proposti due incontri: il primo per un inquadramento generale del tema a cui seguirà il confronto sulle esperienze di alcune regioni del nord-est.

l seminario si svolgerà utilizzando la piattaforma Google Meet. È necessaria l’iscrizione, possibile dal 31 agosto all'8 settembre 2020.

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI:
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Trento
www.ordinemedicitn.org/calendario  (+39) 0461 82509
Segreteria Generale della Fondazione Bruno Kessler
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (+39) 0461 314504

Allegati:
Scarica questo file (Locandina_Emigrazione_Covid_definitiva.pdf)Programma Seminario416 kB
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