GrIS Campania

In Campania è nato il Gruppo regionale immigrazione e salute – GrIS

 

Il 9 settembre 2010, presso la sede del Servizio Attività Sociosanitarie Cittadini Immigrati e Senza Fissa Dimora - S.A.S.C.I., dell'ASL Napoli 1, si sono riuniti 12 operatori, di cui alcuni soci SIMM, provenienti da due province (Napoli e Salerno) e da 8 strutture e, concordemente sono stati promotori del GrIS Campania. Chi volesse aderire può inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Questa nuova rete locale si affianca ai GrIS Lazio, Trentino, Alto Adige, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; è anche da stimolo per i gruppi liguri, toscani e pugliesi in via di costituzione e connota la SIMM come una vera rete di reti.

 

 

GrIS Campania

 

 

Dal verbale del I incontro del GrIS Campania.

I gruppi immigrazione e salute regionali, sono movimenti che nascono dal basso, dalla condivisione di una serie di motivazioni, legando tra loro persone che vivono in prima persona il tema della salute dei migranti a diverso titolo. Sul territorio nazionale le esperienze dei GrIS sono estremamente variegate, sia per percorso di costituzione sia per modalità organizzative, il senso rimane quello di conoscere i dettagli della realtà in cui si opera e costruire delle risposte coordinate alle istanze di salute dei migranti. Il gruppo, al di là delle varietà, si struttura come un luogo in cui condividere esperienze e creare un appartenenza, al suo interno si istaura una dinamica di messa in comune delle competenze di ciascuno ed una cessione della sovranità. Ci si muove verso elementi di interesse condiviso: garantire a tutti l’assistenza sanitaria - una salute senza esclusioni.


Nella discussione di gruppo della Campania è emersa la volontà di creare un azione comune, a cui seguirà anche una fase di aggregazione concreta, in un’azione comune.  Un’ipotesi è presentare il gruppo costituito e le sue finalità insieme alla presentazione dei libretti multilingue sulla salute dei bambini prodotti da Candelaria onlus e all’organizzazione della loro distribuzione in punti di effettiva utilità sul territorio.
Durante il confronto è emersa con forza, anche la criticità relativa all’accesso ai servizi dopo la discussione e l’approvazione del pacchetto sicurezza che ha introdotto il reato di immigrazione clandestina , malgrado la resistenza del divieto di segnalazione, la situazione sul territorio è confusa, e sono stati riportati alcuni episodi di denuncia. ... ...
La discussione si è quindi spostata sugli elementi che caratterizzano il momento storico attuale, una contingenza – nella lettura di molti dei presenti - segnata da un cedimento culturale rispetto ai diritti e, quindi, dalla necessità di difendere i diritti già acquisiti , c’è bisogno di individuare dei punti di resistenza .
In definitiva i presenti ritengono di unirsi nel gruppo GrIS Campania, imprimendo a tale gruppo un doppio livello:

 

  • una logica realistica che individui pratiche e azioni da intraprendere cercando anche di valorizzare le eccellenze presenti sul territorio,
  • un livello di attività di riflessione, di approfondimento culturale sul tema dell’esigibilità dei diritti, con l’obiettivo di accrescere le radici da cui possano poi nascere le proposte.

per informazioni ed adesioni:
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N O T I Z I E


29 settembre 2010. Da “La Repubblica” sez. Napoli: Nasce il Gruppo per garantire la salute degli immigrati. Nasce il "Gruppo regionale immigrazione e salute" (GrIS Campania) per garantire assistenza sanitaria a tutti gli immigrati. L'organismo, legato "al movimento partito dal basso", si inserisce nella rete creata dalla "Società italiana di medicina delle migrazioni" (Simm) per promuovere a livello locale la collaborazione tra individui impegnati nel settore. I sedici fondatori del gruppo campano sono medici, ricercatori, mediatori linguistico-culturali e operatori di servizi, accomunati dalla volontà di «confrontare e rendere disponibili le proprie competenze, per trovare una soluzione ai problemi che gli stranieri incontrano ogni giorno nella sanità» spiega la sociologa Maria Laura Russo. Gli organizzatori denunciano infatti "una confusione nell' erogazione dei servizi, una diversa applicazione del diritto alla salute a livello territoriale, una debole presenza di mediatori linguistici". Il primo passo del GrIS sarà realizzare una mappa dei servizi offerti da enti pubblici e privati per la salute degli stranieri; rilevare le differenze tra il centro e le periferie; valorizzare le eccellenze e individuare le criticità su cui è necessario intervenire. I problemi riscontrati e le possibili soluzioni saranno segnalate a Comune, Provincia e Regione. Il gruppo, che si è riunito per la prima volta alcuni giorni fa presso la sede del "Servizio attività sociosanitarie cittadini immigrati e senza fissa dimora" dell' Asl Napoli 1, si presenterà ufficialmente ai primi di ottobre, distribuendo libretti multilingue sulla salute dei bambini realizzati da "Candelaria onlus". Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Anna Laura De Ros)

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