Categorie: SIMM News

 

 

Dal 28 Marzo al 2 Aprile 2022, nella splendida cornice di Erice, in provincia di Trapani, si terrà il LVIII corso su "La salute dei migranti: una sfida di equità per il sistema sanitario pubblico", analizzando gli aspetti epidemiologici, clinico-relazionali, normativi, organizzativi, formativi e di comunicazione pubblica a livello internazionale, nazionale e locale.
Il corso si rivolge ad operatori ed operatrici della salute (del settore sociosanitario) dell’ambito pubblico e del privato sociale, ricercatori e ricercatrici di Università e di Enti di Ricerca, docenti e medici in formazione specialistica.

In relazione alle perduranti restrizioni per la pandemia da COVID-19, il limite delle presenze in aula è di 90 persone (docenti inclusi). Pertanto, verranno accettate 80 iscrizioni in presenza, mentre la partecipazione a distanza non ha restrizioni.
Per richiedere informazioni, e per inviare l'allegata scheda di iscrizione al Corso, da restituire compilata con allegato un CV su modello europeo, rivolgersi alla Direzione della Scuola e del Corso:
           - Professore Gaetano Maria Fara (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
           - Professore Maurizio Marceca (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Il costo COMPRENSIVO DI CORSO, VITTO E ALLOGGIO per soci SIMM, che si iscrivano in 3, è scontato da € 750 a € 650. Possibile per ottenere lo sconto mettersi d'accordo in tre e presentare insieme la domanda d'iscrizione, o in alternativa mettersi in contatto con la SIMM, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Prorogato il termine per le iscrizioni al 15 marzo 2022. 

Categorie: SIMM News

 

Qualche giorno fa è venuto a mancare il professor Giorgio Bert socio fondatore dell’Istituto Change e di Slow Medicine.

Nel 2010 i percorsi formativi della Simm e il  prof Bert si sono incrociati per un tratto di strada comune, seppur breve.

Come società scientifica la Simm ha dedicato interesse  al tema della medicina narrativa nella transculturalità, argomento particolarmente caro alla dottoressa Luisa Lenguini, già componente del consiglio di presidenza Simm e promotrice dell’evento ; proprio nella sede dell’Istituto Change a Torino si tenne il corso  animato, oltre che dal professor Bert, anche dalla professoressa Quadrino. Fu un’esperienza molto interessante anche per le modalità di svolgimento che prevedevano la “drammatizzazione” delle esperienze quotidiane di incontro con i migranti;  l’obiettivo di fondo era il miglioramento della relazione con il paziente che è sempre relazione di cura.

In questo il professor Bert è stato un antesignano che tanto ci ha insegnato; ci piace ricordarlo anche riportando di seguito il prezioso contributo  che Andrea Gardini, medico, co-fondatore e segretario nazionale di Slow Medicine, ha pubblicato su Salute Internazionale.


Francesca Ena

Categorie: SIMM GrIS Friuli Venezia Giulia News

Dal 2009 la legge italiana impone ai migranti di esibire il permesso di soggiorno quando si
rechino agli uffici dello stato civile per registrare la nascita di un figlio in Italia.
Quella registrazione è un atto dovuto nel rispetto del diritto di ogni nuovo nato.
Persiste il rischio che il comprensibile timore di essere scoperti, possa indurre migranti irregolari
a non registrare all'anagrafe i propri figli, facendone esseri senza nome, senza identità, senza
diritti.


L’obbligo a chiedere il titolo di soggiorno, contenuto nel Testo Unico sulle Migrazioni (dlgs
286/1998 art. 6, secondo comma, cosi come modificato dalla legge 94/2009) è attualmente
aggirato da una circolare, interpretativa, o meglio "correttiva", emanata dal Ministero
dell'Interno.


E' da più di dieci anni che Augusta De Piero sostiene un costante impegno civile per chiedere
al Parlamento di modificare il comma 2 dell'articolo 6 del testo unico. Coerentemente con le
sollecitazioni di varie istituzioni internazionali, la modificazione della legge vigente è dovuta per
il rispetto del principio del superiore interesse del minore e dei diritti garantiti dalla Costituzione
italiana. Se dovesse mancare l'atto di nascita, il bambino non risulterebbe esistere quale
persona:un bambino non registrato alla nascita è invisibile, non esiste per il governo o per la legge; escluso dai diritti umani fondamentali, sarà più vulnerabile allo sfruttamento e agli abusi.

Il testo dell'intervento di Augusta De Piero in apertura dell'incontro del 19 gennaio sui minori
stranieri promosso dal Gruppo Immigrazione Salute del Friuli - Venezia Giulia.

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