GrIS Liguria

 

Storia

 

Esiste da tempo a Genova un nucleo di operatori della salute - alcuni di questi soci SIMM - che svolge la propria professione in Liguria e che, in quanto dipendente di una struttura sanitaria pubblica o membro di un’associazione di volontariato, ha avuto esperienza nel campo dell’assistenza sanitaria a cittadini stranieri. Si è costituito un gruppo di lavoro informale i cui componenti, medici e altri professionisti sanitari, mediatori culturali e esponenti di associazioni, si riconoscono nei principi fondamentali del diritto universale alla salute, dell’equità di accesso alle cure, della centralità dei medici di medicina generale e delle strutture sanitarie pubbliche nell’erogazione dell’assistenza, dell’associazionismo fondato sulla laicità e sul volontariato. Abbiamo avuto modo di riferirne in occasione degli incontri nazionali dei GrIS (Roma, 16.09.09; Viterbo, 11.10.12).
Si è inoltre costituito presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Genova il Gruppo di lavoro per la Qualità dell’assistenza ai pazienti immigrati [www.omceoge.org – link “Commissioni Ordine”].
Abbiamo ritenuto che la costituzione di un GrIS potesse contribuire a azioni nuove e efficaci per la promozione del diritto alla salute dei migranti sul territorio regionale.
La costituzione del GrIS Liguria è stata formalizzata dal consiglio di Presidenza nel gennaio 2013.

 


Obiettivi

 

Il GrIS Liguria intende operare in conformità con i principi e gli obiettivi contenuti nello Statuto della SIMM e secondo le modalità operative previste dal Regolamento, e in coordinamento con gli altri GrIS regionali, con l’intento di:

  • promuovere la costituzione di una rete di attori nel campo della salute dei migranti, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche e con il volontariato, per rendere note iniziative e risorse presenti sul territorio, e condividere informazioni e buone pratiche;
  • promuovere attività di verifica e miglioramento della qualità dell’assistenza ai pazienti stranieri in Liguria, rilevando le criticità e elaborando proposte di intervento;
  • agire in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale e le strutture erogatrici dei servizi sanitari per individuare e attuare percorsi di cura efficaci per i pazienti immigrati, e in generale per affrontare di concerto le problematiche connesse all’assistenza sanitaria ai cittadini stranieri;
  • promuovere azioni di informazione rivolte agli utenti e attività formative per le professioni sanitarie nel campo del diritto alla salute dei migranti, anche in collaborazione con altre società scientifiche e con gli ordini professionali.


Genova,  Marzo 2013

 

Per contatti:
Emilio Di Maria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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