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Con Nota del 09.06.2008 la Regione Sardegna garantisce ai cittadini neo comunitari rumeni e bulgari che hanno necessità di una prestazione urgente e indifferibile, ma che si trovano nella condizione di non poter richiedere l'iscrizione al SSN o non sono in possesso di un attestato di diritto di mobilità internazionale, le prestazioni sanitarie che verranno erogate dai servizi sanitari preposti con l'assegnazione di un numero identificativo denominato ENI (europeo non iscritto).
Il nuovo codice sostituirà il codice STP, eventualmente già assegnato in precedenza, e verrà attribuito con durata semestrale rinnovabile. Potrà essere richiesto presso gli ambulatori per gli immigrati o gli uffici di revoca e scelta del medico di medicina generale di ogni ASL. A questo scopo le Aziende sanitarie dovranno richiedere l’esibizione del passaporto o titolo equipollente, la compilazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione (ai sensi dell'art. 46 DPR n. 445/2000), di domicilio nell'ambito del territorio regionale e di un’altra attestante l’impossibilità momentanea di iscrizione al SSR. Si riporta la notizia in quanto alcuni soci hanno segnalato la non adeguata diffusione di questa informazione tra i servizi.

  • ENI nella Regione Sardegna
  • Gli altri provvedimenti regionali
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Ogni anno l'Istituto nazionale di statistica raccoglie i dati relativi alla popolazione straniera residente nel nostro Paese risultanti dalle registrazioni nelle anagrafi degli 8.101 comuni italiani. Sono stati presentati i principali risultati dell’indagine relativa all’anno 2007. I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2008 sono 3.432.651; rispetto al 1° gennaio 2007 sono aumentati di 493.729 unità (+16,8%). Si tratta dell’incremento più elevato mai registrato nel corso della storia dell’immigrazione nel nostro Paese, da imputare al forte aumento degli immigrati di cittadinanza rumena che sono cresciuti nell’ultimo anno di 283.078 unità (+82,7%).

  • Scheda Istat al 1 gennaio 2008
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Aumentano gli infortuni e gli incidenti mortali sui luoghi di lavoro per gli stranieri. Nel 2007 (secondo dati Inail) sono stati 141mila gli infortuni che hanno coinvolto cittadini immigrati, con una crescita del 9% rispetto al 2006. Inoltre, tra i lavoratori stranieri, c'è stato un incidente mortale ogni due giorni: complessivamente 174 morti bianche, pari al 14,9% del totale, con una crescita del 4% rispetto all'anno precedente. Gli incidenti hanno colpito soprattutto lavoratori marocchini (23mila, +3% rispetto al 2006, con 23 morti), rumeni (ben 18mila, in crescita del 58% in un anno, con 41 morti sul lavoro) e albanesi (15mila, +2% rispetto al 2006, con 18 morti sul lavoro). (fonte Redattore Sociale, intervista al prof. Blangiardo – ISMU)

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