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La FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), su iniziativa della dr.ssa Maria Rosaria Sisto, Delegata Nazionale FIMP per il Bambino Immigrato, con i firmatari del Documento di Sabaudia (SIP, GLNBI, SIPPS, SIMM, UNICEF), ha diramato nei mesi scorsi un Appello Congiunto per il diritto di asilo dei bambini clandestini e del loro nucleo familiare ai sensi del decreto legislativo 251/2007e in particolare nelle condizioni che danno diritto:
•    al riconoscimento dello status di rifugiato: minori non accompagnati (art 28 del citato decreto legislativo 251/2007), bambini appartenenti a nuclei familiari cui non è riconosciuta la protezione internazionale ma ai quali genericamente è riconosciuto il diritto di asilo dal comma 22 della carta dei diritti del fanciullo e dalla legge 176/ 91;
•    al riconoscimento della protezione sussidiaria: bambini soli, con uno o entrambi i genitori, provenienti da focolai di guerra e conflitti armati ai sensi dell'art. 14 comma 1 lettera c) del citato decreto legislativo 251/2007
•    al riconoscimento della protezione internazionale e quantomeno della protezione sussidiaria per tutti i soggetti vulnerabili, in attuale condizione di clandestinità, richiamati nell'art. 19 comma 2 del D.L. 251/2007
Alcuni parlamentari hanno recepito il senso di tale sollecitazione ed hanno presentato un emendamento da inserire nel cosiddetto “pacchetto sicurezza”.

  • Ecco il testo della proposta di emendamento
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Con Nota del 09.06.2008 la Regione Sardegna garantisce ai cittadini neo comunitari rumeni e bulgari che hanno necessità di una prestazione urgente e indifferibile, ma che si trovano nella condizione di non poter richiedere l'iscrizione al SSN o non sono in possesso di un attestato di diritto di mobilità internazionale, le prestazioni sanitarie che verranno erogate dai servizi sanitari preposti con l'assegnazione di un numero identificativo denominato ENI (europeo non iscritto).
Il nuovo codice sostituirà il codice STP, eventualmente già assegnato in precedenza, e verrà attribuito con durata semestrale rinnovabile. Potrà essere richiesto presso gli ambulatori per gli immigrati o gli uffici di revoca e scelta del medico di medicina generale di ogni ASL. A questo scopo le Aziende sanitarie dovranno richiedere l’esibizione del passaporto o titolo equipollente, la compilazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione (ai sensi dell'art. 46 DPR n. 445/2000), di domicilio nell'ambito del territorio regionale e di un’altra attestante l’impossibilità momentanea di iscrizione al SSR. Si riporta la notizia in quanto alcuni soci hanno segnalato la non adeguata diffusione di questa informazione tra i servizi.

  • ENI nella Regione Sardegna
  • Gli altri provvedimenti regionali
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Ogni anno l'Istituto nazionale di statistica raccoglie i dati relativi alla popolazione straniera residente nel nostro Paese risultanti dalle registrazioni nelle anagrafi degli 8.101 comuni italiani. Sono stati presentati i principali risultati dell’indagine relativa all’anno 2007. I cittadini stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2008 sono 3.432.651; rispetto al 1° gennaio 2007 sono aumentati di 493.729 unità (+16,8%). Si tratta dell’incremento più elevato mai registrato nel corso della storia dell’immigrazione nel nostro Paese, da imputare al forte aumento degli immigrati di cittadinanza rumena che sono cresciuti nell’ultimo anno di 283.078 unità (+82,7%).

  • Scheda Istat al 1 gennaio 2008
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