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Nell’ambito della discussione in Senato del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” (atto 733), in commissione congiunta Giustizia ed Affari Costituzionali, è stato depositato dalla Lega Nord un emendamento che mina radicalmente uno dei principi base della politica sanitaria nei confronti dei cittadini stranieri nel nostro paese e cioè la garanzia di accessibilità ai servizi per la componente irregolare e clandestina.
Sono previste due modifiche al comma 4 e comma 6, e l’abrogazione del comma 5. In particolare la cancellazione di quest’ultimo comma è di estrema gravità: esso infatti attualmente prevede che “l’accesso alle strutture sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”.

  • Scarica l'appello della SIMM del 20 ottobre 2008.
  • La proposta di Emendamento della Lega.
  • Lettera congiunta ai senatori da parte di MSF - ASGI - SIMM.
  • La denuncia di Medici senza frontiere.
  • La denuncia dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione.
  • Comunicazione Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Intervento del Consiglio Nazionale dell'Ordine Assistenti Sociali.

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Categoria: News

Gli emendamenti sulla sanità al disegno di legge sulla sicurezza che prevedono la segnalazione dei nominativi dei malati che non hanno i documenti in regola agli uffici competenti sono in «un conflitto» con il codice deontologico medico. È quanto afferma il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco in una lettera inviata a Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia del Senato e a Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato e, per conoscenza, a tutti i Componenti delle due commissione, in cui chiede il ritiro di questi emendamenti. «Quale medico, rappresentante dei medici - si legge - non posso non sottolineare la violenza del conflitto che si andrebbe a determinare in carico al medico diviso tra il rispetto della normativa - laddove venisse modificata nel senso sopra detto - e i principi etico/deontologici professionali che è tenuto a rispettare e che ci tengo a ricordare hanno una valenza universale». Per Bianco «la legittima preoccupazione di far fronte alle richieste di sicurezza sul territorio» deve avere soluzioni «che non inducano ad arretrare su principi alla base della nostra cultura nazionale e che non determinino lacerazioni nel professionista medico, tenuto al rispetto del Codice di Deontologia Medica». Di qui l'appello al «ritiro degli emendamenti» presentati.
Notizia ANSA 12:55.

  • Comunicato Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri
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