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Il 6 gennaio 2017 è entrato in vigore il regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta. L’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e altre 25 associazioni impegnate in prima persona con e per gli immigrati, chiedono di non lasciare senza tutela nessuno. Il Regolamento chiarisce le procedure che devono essere adottate per determinare l’età dei minori vittime di tratta e introduce alcune fondamentali garanzie. La corretta identificazione come minorenni dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 18 anni costituisce un presupposto essenziale per la loro protezione e assistenza. Tuttavia, vi sono ancora significative lacune normative per quanto riguarda i minori non accompagnati che non siano riconosciuti come vittime di tratta. Questi ultimi rappresentano ad oggi la quasi totalità dei minori non accompagnati presenti in Italia (in alcuni casi effettivamente non vi è alcun reato di tratta, in altri casi il minore è vittima di tratta ma non viene riconosciuto come tale). Si auspica pertanto che le disposizioni previste dal D.P.C.M. n. 234/16 siano applicate in via analogica a tutti i minori stranieri non accompagnati, anche non vittime di tratta. Apparirebbe del tutto irragionevole, infatti, ipotizzare che i meccanismi per la determinazione dell’età debbano essere differenti a seconda che il minore non accompagnato sia o meno vittima di tratta, fatta eccezione per l’esigenza di tenere in considerazione gli specifici traumi derivanti dallo sfruttamento e dagli abusi subiti dai minori vittime di tratta.

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I termini per partecipare alla Consultazione pubblica sono scaduti.

La linea guida “I CONTROLLI ALLA FRONTIERA. LA FRONTIERA DEI CONTROLLI. Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela sanitaria per i migranti ospiti presso i centri di accoglienza”, prodotta da INMP, ISS e S.I.M.M., è disponibile in versione bozza per la consultazione pubblica. Il documento, scaricabile a seguito della compilazione di una breve form di registrazione, rimarrà disponibile fino al 16 giugno 2017. Tutti i soggetti interessati potranno contribuire attraverso osservazioni, commenti e proposte di modifica, secondo la procedura di seguito descritta.

Istruzioni per partecipare alla revisione aperta

1. Cliccare su “Scarica la Linea Guida” (http://elearning.inmp.it/fad/form/consultazione_LG1/ ) e compilare il form per il download del documento: si riceveranno sulla casella di posta indicata le credenziali di accesso alla piattaforma INMP.

Modalità per inviare il proprio contributo:

2. Accedere alla piattaforma INMP all’indirizzo http://elearning.inmp.it/fad utilizzando le credenziali precedentemente ricevute (si consiglia di utilizzare preferibilmente i browser Chrome o Mozilla Firefox per usufruire di tutte le funzionalità dell’applicazione).

3. Nell’area dedicata alla Linea Guida, cliccare su “Scheda per la revisione aperta della Linea Guida”: si visualizzerà l’ambiente per la raccolta delle osservazioni.

4. Cliccare sul pannello “Inserisci” e compilare la scheda.

Verranno prese in considerazione solo le osservazioni inviate attraverso la piattaforma INMP; non saranno accettate osservazioni inviate direttamente via email.

La fase di consultazione pubblica avrà una durata di 3 settimane dalla data di pubblicazione del documento e terminerà, quindi, il 16 giungo 2017. Le osservazioni che arriveranno dopo questa data non saranno prese in considerazione.

Verranno prese in considerazione solo le osservazioni che contengono un chiaro riferimento alla Linea Guida, con l’indicazione della pagina e delle righe del documento, e i riferimenti bibliografici a supporto delle osservazioni stesse.

NOTA BENE: Il panel e gli autori della Linea Guida valuteranno le osservazioni e le proposte di modifica pervenute e decideranno in autonomia la loro eventuale adozione nella versione finale della Linea Guida. Inoltre, gli autori si riservano il diritto di modificare i contributi ricevuti e ritenuti adeguati, sintetizzandoli e rendendoli omogenei al testo del documento.

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Categoria: News

Il 7 aprile si terrà la seconda giornata europea contro la commercializzazione della salute e la privatizzazione della sanità (http://www.reseau-sante-europe.net/spip.php?article154). In Italia come in tutta Europa, infatti, sono in atto da tempo politiche più o meno esplicite che minano i sistemi di welfare di stampo universalista, aprendo al contempo lo spazio della salute agli investimenti di assicurazioni ed erogatori privati.

La SIMM, da sempre schierata a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale, ha sottoscritto l'appello e aderito alla mobilitazione anche in ragione del fatto che le prime persone a soffrire dei processi di esclusione esacerbati dalla privatizzazione sono le persone con meno tutele e difese, tra cui gli immigrati.

Si tratta di un'occasione importante per affermare pubblicamente che la scelta più efficace ed equa per tutelare la salute di tutte e tutti è quella di un servizio sanitario nazionale pubblico e universalistico. Non mancano le evidenze, quello che serve è una presa di posizione forte e unitaria per invertire la rotta delle politiche.

Tutte le persone socie della SIMM sono invitate a sottoscrivere l'appello e a partecipare alle iniziative in costruzione nei territori (vedi qui l'elenco degli eventi in programma). L'invito è anche a mostrare la propria adesione appendendo un lenzuolo alla finestra della propria casa o luogo di lavoro, con le parole chiave della mobilitazione.

 

Sito: www.setteaprile.altervista.org
Facebook: https://www.facebook.com/events/1846375928952831/

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