Categoria: News

 

Cara socia / caro socio, 

il 2017 è iniziato a pieno ritmo, e, come sempre, abbiamo in campo molte iniziative ed impegni che richiedono, oltre alle nostre energie dirette, anche il sostegno di tutti noi da un punto di vista economico. Alcuni di questi impegni, infatti, prevedono delle spese che - per una Società come la nostra che ha deciso da tempo di non accettare sponsor commerciali - sono decisamente rilevanti (a breve, ad esempio, dovremo versare al Ministero della Salute la quota annuale di circa 2.600 € per mantenere il nostro status di provider ECM).

Come sai, la quota annuale di iscrizione alla SIMM (40 € come socio ordinario; 20 € per studenti senza reddito e disoccupati; almeno 100 € come socio sostenitore) è notevolmente più bassa di quella mediamente richiesta per l’iscrizione alle altre Società scientifiche: questo è per noi un punto di orgoglio, perché ci teniamo al fatto che non si creino barriere economiche alla partecipazione… ma, come comprenderai, è anche un elemento di rischio per riuscire ad autosostenere le molteplici iniziative presentando a fine anno un bilancio in pareggio (come, vi anticipiamo, siamo riusciti ad ottenere per il 2016).

È quindi per noi di vitale importanza che il sostegno alla SIMM sia, per quanto contenuto, continuativo da parte di tutti i soci! Ad oggi, abbiamo ricevuto solo 4 nuove iscrizioni e 5 rinnovi…

Ciò ci induce a chiederti, in amicizia e franchezza, di rinnovare quanto prima possibile la tua iscrizione. Le modalità sono consultabili al link https://www.simmweb.it/per-associarsi

 

Il presidente e il segretario/tesoriere

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Il 6 gennaio 2017 è entrato in vigore il regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta. L’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e altre 25 associazioni impegnate in prima persona con e per gli immigrati, chiedono di non lasciare senza tutela nessuno. Il Regolamento chiarisce le procedure che devono essere adottate per determinare l’età dei minori vittime di tratta e introduce alcune fondamentali garanzie. La corretta identificazione come minorenni dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 18 anni costituisce un presupposto essenziale per la loro protezione e assistenza. Tuttavia, vi sono ancora significative lacune normative per quanto riguarda i minori non accompagnati che non siano riconosciuti come vittime di tratta. Questi ultimi rappresentano ad oggi la quasi totalità dei minori non accompagnati presenti in Italia (in alcuni casi effettivamente non vi è alcun reato di tratta, in altri casi il minore è vittima di tratta ma non viene riconosciuto come tale). Si auspica pertanto che le disposizioni previste dal D.P.C.M. n. 234/16 siano applicate in via analogica a tutti i minori stranieri non accompagnati, anche non vittime di tratta. Apparirebbe del tutto irragionevole, infatti, ipotizzare che i meccanismi per la determinazione dell’età debbano essere differenti a seconda che il minore non accompagnato sia o meno vittima di tratta, fatta eccezione per l’esigenza di tenere in considerazione gli specifici traumi derivanti dallo sfruttamento e dagli abusi subiti dai minori vittime di tratta.

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Con grande tristezza condivido una notizia che mi riempie di dolore: è morta, nella sua casa a Roma, l’amica e collega Maria Edoarda Trillò. Sono certo di condividere con molti di voi il senso di vuoto, lo spaesamento, l’incredulità e forse la rabbia per questa prematura morte di Maria Edoarda. Ci siamo incontrati quasi 30 anni fa grazie al comune impegno per la salute degli immigrati e poi dei rom e da allora le nostre strade si sono incrociate sempre più spesso condividendo impegno professionale, una visione comune della politica sanitaria e più in genere del significato di Bene Comune ma anche una sincera e profonda amicizia. Maria Edoarda è stata per molti di noi l’esempio della coerenza istituzionale nel lavoro per una salute senza esclusioni, antesignana di una offerta attiva di cure e di prevenzione non teorica ma cercata e vissuta in prima persona, dell’impegno generoso e fiducioso, del credere nel lavoro di rete spesso sperimentando percorsi inaspettati (vedi l’intuizione comune ad un pugno di amici/colleghi di mettersi a lavorare insieme, con le proprie diversità e contraddizioni, in quello che sarebbe diventato il GrIS Lazio) ... Ci ha testimoniato entusiasmo e altruismo ma anche indignazione e decisione, ha coniugato inventiva e concretezza ...
Ti abbracciamo Maria Edoarda con la fierezza di averti scelta, poco meno di un mese fa, come portavoce del nostro GrIS. E continuerai ad esserlo con il ricordo della leggerezza del tuo sorriso e la forza delle tue convinzioni.

Salvatore Geraci a nome della SIMM e del GrIS Lazio

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