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Più sbarchi, più stragi. Raddoppiano le vittime dell'immigrazione nel Canale di Sicilia, di pari passo con l'aumento degli arrivi. Nei primi otto mesi dell'anno almeno 578 migranti e richiedenti asilo hanno perso la vita sulle rotte per l'Italia; 179 soltanto nell'ultimo mese di agosto. Le vittime erano state 556 durante l'intero 2007 e 302 nel 2006. I dati sono stati diffusi dall'osservatorio sulle vittime dell'immigrazione Fortress Europe (http://fortresseurope.blogspot.com) e sono basati sulle notizie censite sulla stampa internazionale (Redattore Sociale).

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Nella tarda mattinata di martedì 2 settembre, è morto il professor Serafino Mansueto, fondatore nel 1990 della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, attento osservatore del fenomeno migratorio legato ai temi sanitari, appassionato conoscitore della salute degli immigrati, di profonda cultura ed acuto clinico, instancabile animatore delle Consensus Conference siciliane ma soprattutto Maestro di medicina e di umanità.

Ai familiari, agli amici ed ai suoi collaboratori la SIMM tutta esprime le più sincere condoglianze.

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E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU n. 195 del 21-8-2008 - Suppl. Ordinario n. 196) la Legge 133 del 6 agosto 2008, che converte, con modificazioni, il decreto-legge 112/2008 (vedi news di luglio e giugno e specifico articolo di Metropoli).
Questa Legge, recante disposizioni urgenti in materia economico-finanziaria ha un effetto diretto sul diritto alla salute dei cittadini comunitari: l'art. 37, co. 2 sostituisce il comma 2 dell'articolo 1 del testo unico delle disposizioni concernenti  la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello  straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e  successive modificazioni, con il seguente: «2. Il presente testo  unico non si applica ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, salvo quanto previsto dalle norme di attuazione dell'ordinamento comunitario».

Questa modifica apparentemente potrebbe negare l'accesso alle prestazioni sanitarie ai cittadini comunitari che soggiornano di fatto in Italia per tempi lunghi pur essendo privi dei requisiti che integrano il diritto di soggiorno. Vogliamo però sottolineare che la nota del Ministero della salute che estende alcune prestazioni sanitarie anche ai cittadini comunitari privi di copertura sanitaria (tessera Team o iscrizione al SSN), non cita tale comma ma direttamente il mandato costituzionale (articolo 32). Pertanto riteniamo "dovuti" gli eventuali interventi sanitari necessari a tutelare la salute della popolazione di riferimento (e dell'intera collettività). Eventualmente le Regioni che hanno richiamato il comma oggi abrogato (per altro ciò solleva dubbi di costituzionalità!), dovranno aggiornare il loro riferimento normativo. (SG)

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