info@simmweb.it

testata

 

Societŕ

Il diritto all’assistenza

Coordinamento nazionale

Documenti

Primo Piano

• news 2008   • news 2009   • news 2010   • news 2011

• news 2012   • news 2013    • news 2014   • news 2015    • news 2016



Giugno 2016. Corso SIMM – GrIS Marche. Diseguaglianza nelle diseguaglianze. La donna profuga emigrante: aspetti medici, sociali e psicologici (clicca sul testo per andare alla pagina dedicata)


Maggio 2016. Sollecito per il Diritto all'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria dei richiedenti asilo privi di adeguati mezzi di sostentamento o portatori di esigenze particolari.

Maggio 2016. Risposte del Ministero della Salute e de Ministero dell'Interno.


Maggio 2016. Speciale XIV Congresso Nazionale SIMM

Persone e popoli in movimento.
Promuovere dignitŕ, diritti e salute


12 maggio 2016. Maurizio Marceca č il nuovo presidente della SIMM. Eletto a larga maggioranza durante il XIV Congresso Nazionale, Maurizio Marceca č il nuovo presidente della SIMM per il periodo 2016-2020. 51 anni, di Roma, medico e professore associato di Igiene, Epidemiologia e Sanitŕ Pubblica presso La Sapienza, Universitŕ di Roma, da 25 anni si interessa della salute degli immigrati. Giŕ consigliere nazionale della SIMM dal 2009, č stato coordinatore del Comitato scientifico (2010-2014) e dal 2012 ad oggi č stato Responsabile della Formazione. Faranno parte del nuovo Consiglio di Presidenza: Manila Bonciani, sociologa toscana, Marco Mazzetti, psichiatra di Milano, Chiara Bodini di Bologna, medico specializzata in Malattie Infettive e in Igiene e Medicina Preventiva, Luisa Mondo, epidemiologa di Torino, Alessandro Rinaldi, specializzando in Igiene e Medicina Preventiva, Emanuela Forcella, antropologa di Roma, Maria Edoarda Trillň, pediatra di Roma, Maria Laura Russo, sociologa di Marsala (Tp).

 Presentazioni:


10 maggio 2016. XIV Congresso Nazionale della Societŕ Italiana di Medicina delle Migrazioni. Con una sessione introduttiva sull’Accordo Stato Regioni e Province Autonome del dicembre 2012 che ha l’obiettivo di dare indicazioni univoche ed omogenee sull’applicazione delle normative per la tutela della salute di cittadini stranieri e comunitari, l’11 maggio all'Arsenale della Pace del Sermig di Torino, si apre il XIV Congresso Nazionale della SIMM dal titolo evocativo “Persone e popoli in movimento. Promuovere dignitŕ, diritti e salute”. Quasi 300 operatori sanitari (58% medici, 10% operatori sociali, 9% infermieri, 9% psicologi …) provenienti da tutta Italia (53% dal Nord, 35% dal Centro e 12% dal Sud) si confronteranno per tre giorni sui temi della salute degli immigrati con particolare attenzione ai richiedenti protezione internazionale ed ai profughi. 12 relazioni e quasi 110 comunicazioni in forma orale o poster (contenute in un “prezioso” libro degli Atti), testimoniano il grande impegno che c’č su questo tema anche se con alcune problemi importanti dal punto di vista istituzionale (disomogenea applicazione delle norme di tutela, incerto sistema d’accoglienza, ostacoli alla fruibilitŕ delle prestazioni, scarsa formazione degli operatori, indicazioni nazionali lacunose, …). Durante il Congresso si rinnoveranno le cariche sociali della SIMM, unica societŕ scientifica in Italia che si occupa in modo esclusivo della salute dei cittadini stranieri, e si approfondirŕ il rapporto tra servizio pubblico e privato sociale in un’ottica di sussidiarietŕ, collaborazione e stimolo reciproco.




Maggio 2016. La salute degli immigrati nel Rapporto Osservasalute 2015. Da oltre 10 anni il Rapporto Osservasalute dedica una parte alla salute degli immigrati andando ad analizzare e valutare nel tempo alcuni indicatori adeguatamente scelti e misurati. Abbiamo un quadro autorevole e documentato, confrontabile negli anni, che fornisce elementi di conoscenza e di riflessione. Il Rapporto 2015 non puň che affrontare anche il tema degli sbarchi ed in quest’ottica i dati riportati assumono particolare interesse. Nonostante alcune incertezze l’Italia, grazie a una normativa favorevole e a un sistema sanitario universalistico, č riuscita a garantire percorsi di inclusione sanitaria anche in condizioni di grande complessitŕ organizzativa come, ad esempio, č avvenuto per i migranti in transito. I dati sulle malattie infettive riportati, seppure non allineati temporalmente a quanto č accaduto nel 2015, non mostrano trend allarmanti, anzi rassicurano sulla tenuta del sistema rispetto all’impatto di consistenti arrivi di immigrati. Il capitolo 2015 č arricchito di specifiche esperienze di best practice, e consolida quanto giŕ descritto nelle precedenti Edizioni del Rapporto Osservasalute: gli immigrati sono una popolazione che dimostra di avere ancora problemi nell’accesso ordinario ai servizi sanitari, ma che progressivamente tende a utilizzarli, anche se tale utilizzo riguarda soprattutto gli aspetti della cura e meno quelli della prevenzione. In ambito sanitario, inoltre, non si puň parlare di immigrati come di una popolazione omogenea, in quanto sia l’accesso che l’occorrenza di specifiche problematiche di salute sono condizionate dall’appartenenza culturale e, piů specificatamente, dalla competenza linguistica, dalla condizione sociale e dall’approccio delle persone alla salute e alla malattia. Ci sono, infine, delle differenze geografiche evidenziate da alcuni indicatori, non spiegabili alla luce della sola distribuzione territoriale delle comunitŕ di stranieri, ma legate, soprattutto, all’eterogeneitŕ delle politiche locali di tutela sanitaria e accesso ai servizi. A distanza di 3 anni dall’entrata in vigore dell’Accordo tra Stato e Regioni e Province Autonome (n. 255/2012) contenente indicazioni per la corretta applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria alla popolazione straniera, persistono ancora differenze interpretative e ingiustificate disparitŕ di trattamento.


Marzo 2016. La SIMM in Ecuador firma la Carta di Loja. In occasione del ‘Primer Congreso Ecuatoriano sobre Salud y Migracion’ della ‘Sociedad Ecuatoriana de Salud de la Migracion’ (SESMI), svoltosi a Loja dal 25 al 27 febbraio 2016 con il titolo ”El dolor de un suegno”, una delegazione della SIMM (Affronti, La Placa e Marceca) ha partecipato ai lavori congressuali ed ha attivamente collaborato alla stesura di una Carta di intenti che é integralmente riportata in allegato. La Carta é stata firmata dai Presidenti delle due Societŕ scientifiche, Johanna Montalvo e Mario Affronti. Al Congresso, organizzato dal “Rielo Institute for Integral Development” con il coordinamento di Riccardo Colasanti e svoltosi presso l’UTPL (Universidad Técnica Particular de Loja), hanno partecipato ricercatori ed esperti di salute e migrazione provenienti, oltre che dall’Ecuador e dall’Italia, dalla Bolivia, dall’Argentina, dal Perů, dal Cile e dagli Stati Uniti. L’Ecuador rappresenta, rispetto al fenomeno migratorio, un ‘laboratorio’ di particolare interesse, in quanto č stato ed č tuttora paese di forte emigrazione verso paesi occidentali (tra i primi, USA, Spagna e Italia) ma č anche, al contempo, paese. Una prospettiva di particolare interesse per la SIMM riguarda la possibilitŕ di costruire, nel prossimo futuro, un coordinamento internazionale su ‘salute e migrazione’ (scegliendo tra diverse possibili forme quali quelle di ‘federazione’, di ‘network’, di ‘think tank’ od altra); rispetto a tale prospettiva la delegazione della SIMM ha espresso un orientamento favorevole e una disponibilitŕ a partecipare attivamente al suo processo di definizione. La dimensione internazionale sembra infatti ineludibile come spazio di riflessione condivisa “per aprire nuovi spazi e costruire traiettorie” sulla salute dei migranti, come prospettiva necessaria per ampliare ulteriormente quella rete “delle reti di reti” che é stata motore di tante iniziative per i diritti dei migranti nel nostro Paese e che puň sempre piů far sentire la propria voce e quella dei cittadini stranieri se proiettata in una dimensione piů ampia, europea e mondiale. Oltre ad esprimere una valutazione particolarmente positiva rispetto all’esperienza qui riferita, ci auguriamo che nel futuro la SIMM sia in grado di promuovere o partecipare ad altre missioni, soprattutto nei paesi da cui provengono i principali flussi migratori verso l’Italia.

 



 

Accondo Stato - Regioni e P.A. sulle indicazioni per una corretta applicazione delle normative sanitarie per immigrati

Vai al Dossier  sull'Accordo del 20 dicembre 2012


 

SIMM News

• news 2008   • news 2009   • news 2010   • news 2011

• news 2012   • news 2013    • news 2014   • news 2015    • news 2016


21 maggio 2016. Dal Congresso SIMM di Torino un’attenzione alla “bolla di Ventimiglia”. Sulla frontiera ligure Italia-Francia, precisamente nell’area di Ventimiglia, il giugno 2015 alcuni migranti, bloccati dalla polizia italo-francese perché privi di documenti, decidono di non ritornare indietro, ma di rivendicare la libertŕ di movimento. Inizia cosě a prendere vita una realtŕ che viene definita come “la bolla di Ventimiglia”: un presidio permanente nel quale migranti in transito, migranti che hanno deciso di restare per “aiutare” gli altri migranti e una vasta rete di solidarietŕ definita “no borders” si impegna ad accogliere e ad assistere i transitanti da un punto di vista logistico, legale e umano. Nelle ultime settimane, con l'arrivo della stagione estiva, il numero di persone presenti sul territorio ricomincia ad aumentare anche a seguito della chiusura della frontiera francese, ma anche, come riferito dall’Anci Liguria durante i lavori della Commissione immigrazione di Anci, per tutti coloro rientranti su Ventimiglia dalla Francia in applicazione del Regolamento Dublino (piů di mille persone solo nel mese di aprile). Si č ripresentata forte l'esigenza di un intervento piů deciso che possa vedere presenti e attivi sul territorio diversi servizi in aiuto delle persone, compresa la necessitŕ di un presidio sanitario facilmente accessibile e sicuro, che garantisca supporto medico tutelando il diritto (sancito dalla legislazione italiana) degli utenti a non essere segnalati.  L’ultimo Congresso della SIMM č stato occasione di incontro informale per diverse realtŕ impegnate a vario titolo e/o vicine a quanto sta accadendo a Ventimiglia. Soprattutto grazie alle sollecitazioni emerse dalla Sessione “Migranti forzati e migranti in transito in Europa” si č presentata l’occasione per uno scambio tra alcuni studenti iscritti alla SIMM che hanno avuto modo di visitare e prestare servizio in modo informale presso il presidio ligure, il portavoce del GrIS Liguria e altri medici che esercitano il loro servizio nella Regione Liguria. A questo fruttuoso incontro ha fatto seguito un significativo intervento del GrIS Liguria che ha inviato un puntuale e circostanziato sollecito di attivazione di un presidio sanitario alla Asl di Imperia.


Marzo 2016. La Conferenza delle Regioni approva il Protocollo per il riconoscimento dell’etŕ in minori non accompagnati. Il “Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’etŕ dei minori non accompagnati su identificazione e accertamento etŕ MNA” č stato approvato in Conferenza Stato Regioni il 3 marzo scorso, anche grazie all’impegno del Presidente della Giunta Marche e all’ottimo lavoro sinergico svolto con la Commissione Immigrazione della Conferenza (coordinata dalla dottoressa Bullara). Il Presidente della Conferenza ha inviato il documento al Ministro per gli Affari Regionali chiedendo di avviare l’istruttoria per sancire un Accordo in sede di Conferenza Unificata. Il documento prodotto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri č stato modificato, armonizzandolo ai contenuti del Protocollo prodotto dal Tavolo Interregionale “Immigrazione e servizi sanitari” e, analogamente, č stato trasmesso per l’approvazione in Conferenza Unificata.


25 febbraio 2016: presentato il Rapporto di monitoraggio della campagna LasciateCientrare su accoglienza, detenzione amministrativa e rimpatri forzati: “Accogliere: la vera emergenza”. Online il rapporto su accoglienza, detenzione amministrativa e rimpatri forzati. Il quadro tratto da questo anno di attivitŕ di monitoraggio, che ha riguardato CIE, CARA, CAS, Hot spots, centri per Minori stranieri non accompagnati nonché in alcuni casi e per ragione di emergenza, anche SPRAR e centri informali, č a dir poco desolante. Il sistema accoglienza in Italia non funziona, č fronte di business, č pensato in maniera tale da non produrre inclusione sociale e mantiene gli ospiti, soprattutto i piů vulnerabili, in condizioni di non raggiungere una propria autonomia. Un sistema che ad avviso degli estensori del Rapporto (LasciateCientrare insieme a Libera e Cittadinanzattiva) va ripensato in maniera strutturale, nella definizione dei percorsi, degli standard minimi da garantire ai richiedenti asilo, della definizione degli spazi di accoglienza, dei rapporti fra istituzioni ed enti gestori. Il quadro evidenziato č senza dubbio parziale e al tempo stesso estremamente grave. Grave anche sul piano della trasparenza e della gestione degli appalti e dei servizi.


• news 2008   • news 2009   • news 2010   • news 2011

• news 2012   • news 2013    • news 2014   • news 2015    • news 2016


 

 Stampa pagina