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Ad oggi hanno recepito con atto formale l'Accondo Stato - Regioni e P.A. sulle indicazioni per una corretta applicazione delle normative sanitarie per immigrati:


29 aprile 2013. Un puntuale rapporto sulla salute degli immigrati: 10 anni di Osservasalute. Da quando Osservasalute ha deciso di dedicare uno spazio specifico al tema della salute degli immigrati, che prima del 2005 era invece spalmato sull’intero Rapporto, il capitolo di quest’anno non solo è il più voluminoso (siamo passati dalle 18 pagine del 2005 alle 53 di quest’anno), ma è anche il più ricco e vario per contributi e riflessioni. Già in premessa vengono sottolineate tre ordini di questioni che sono le chiavi di lettura dell’intero contributo: a) l’ambito metodologico dei dati e delle misure epidemiologiche; b) la questione delle malattie infettive, in relazione alla cosiddetta “sindrome di Salgari”; c) infine, ultimo e attualissimo, il discorso sulle politiche. Ormai un appuntamento fisso nel panorama nazionale, il capitolo sulla salute degli immigrati di Osservasalute vuole essere un contributo di conoscenza, di riflessione e di stimolo tecnico per politiche di inclusione.


27 marzo 2013. Sul Sole 24 Ore il monitoraggio della SIMM e dei GrIS. Pubblicate sul Sole 24 Ore Sanità n. 11 del 2013, tre pagine dedicate alla salute degli immigrati con particolare risalto al monitoraggio sull’applicazione dell’accordo condotto dalla SIMM con la collaborazione dei GrIS.

Il sito del Sole 24 Ore Sanità, riprende i contenuti dell’articolo.


22 febbraio 2013. Da oggi sono disponibili on line gli Atti dei Congressi SIMM. La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, con le sue Consensus Conference ed i suoi Congressi, ha permesso di condividere esperienze, ricerche, progetti, documenti scientifici gran parte contenuti negli Atti e che sono sintetizzati in proposte operative e di politica sanitaria nelle Raccomandazioni finali. Da oggi tutto questo è disponibile on line anche grazie al contributo del Rielo Institute for Integral Development (http://rieloinstitute.org/), nella sezione del sito “Consensus e Congressi SIMM”. Di fatto, rileggendo gli Atti e le Raccomandazioni, si traccia la storia della salute dei migranti in Italia, dalle iniziali incertezze e prime scoperte, alle proposte sempre più stringenti, alla crescita di una sensibilità condivisa e di competenze sempre più diffuse.


 

SIMM News

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Maggio 2013. Un mese intenso di iniziative in Friuli Venezia Giulia sulla salute degli immigrati. Nell’ottica del lavoro di rete e della valorizzazione di diverse esperienze e sensibiltà, in allegato è possibile vedere una sintesi degli incontri previsti per il mese di maggio nell'ambito di varie iniziative promosse dal GrIS Fvg ma anche dal SISM di Udine, da OMCeO TS, da ASS5, con varie collaborazioni fra cui quella delle mediatrici locali. Segnaliamo in particolare la serie di incontri promossi dal GrIS Fvg presso la sede dell'Ordine dei medici-chirurghi ed odontoiatri della Provincia di Udine, che vogliono offrire occasioni di approfondimento e di aggiornamento culturale e scientifico su alcuni argomenti di medicina sociale, nell'ottica di un approccio transculturale e multidisciplinare, partendo dalle tesi che, in quest'ultimo decennio molti operatori sanitari della Regione Friuli Venzia Giulia, hanno elaborato con ricerche sul campo, frequentando le cinque edizioni del Master biennale MEMP, il primo realizzato in Italia sul tema degli aspetti medici e sociosanitari dell'assistenza agli immigrati, agli emarginati ed in genere a tutti coloro che soffrono di traumi sociali. Il Master MEMP, rivolto fondamentalmente a medici, infermieri, ostetriche, farmacisti, psicologi, assistenti sociali, mediatori, affronta gli aspetti medico-sociali, sociosanitari e politico-normativo dell'assistenza a tutti coloro che soffrono di traumi sociali, per approfondire tutta quella sfera della patologia in cui la noxa eziologica è la povertà, la discriminazione, la lesione sociale, il pregiudizio culturale, con particolare attenzione alla salute degli immigrati e alle questioni di salute globale.

Il Master MEMP promosso dalla Fondazione Idente di Studi e di Ricerca, dalla Caritas Diocesana di Roma, dal Rielo Institute for Integral Development con il patrocinio dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni SIMM si propone di fornire:
• strumenti conoscitivi
• strumenti metodologici
• competenza relazionale
• competenza clinico-scientifica
ad operatori che nel campo della salute e della promozione sociosanitaria sono impegnati nell'affrontare le problematiche di
• diseguaglianza
• diversità
• mancanza di visibilità ufficiale dei bisogni dei gruppi umani migranti, emarginati e poveri.


30 aprile 2013. Toscana, esenzione dal ticket per i minori non accompagnati. Lo ha deciso la Giunta regionale toscana che ha esteso l’esenzione dal ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e l’assistenza farmaceutica anche ai minori “temporaneamente fuori famiglia” in affidamento a strutture sociali, comunità e case famiglia ed i minori stranieri “non accompagnati” dal prossimo 1° giugno non pagheranno il ticket sanitario. “Siamo intervenuti – ha detto il governatore Enrico Rossi – per porre rimedio a una situazione paradossale. E’ necessario e giusto che i cittadini partecipino, in proporzione alle loro possibilità, al mantenimento di un sistema sanitario pubblico efficiente, ma la Toscana non chiederà il pagamento del ticket a bambini soli o allontanati dalla famiglia ed in affidamento a strutture sociali. Non possiamo fingere di non conoscere la particolare situazione di fragilità in cui questi bambini si trovano e non possiamo fingere di non vedere le difficoltà contro cui lottano loro e chi di loro si occupa. La necessità economica non può farci dimenticare la solidarietà, specialmente quando al centro della questione ci sono dei minori”. L’esenzione dal ticket per i minori in affidamento a strutture sociali e per i minori stranieri non accompagnati è contenuta nella delibera che sancisce anche l’estensione dell’esenzione per i lavoratori cassaintegrati e in mobilità, oltre che per i lavoratori che hanno perso il posto in conseguenza della crisi economica. La SIMM da sempre sostiene tale interpretazione normativa (di fatto lasciata alla massima discrezionalità delle amministrazioni locali) e auspichiamo una esplicita e diffusa adesione a tale iniziativa anche in altri contesti territoriali (sg).


4 marzo 2013. Presentato il Rapporto Farmaci e Immigrati. Presentato a Roma il primo rapporto sulla prescrizione farmaceutica nella popolazione straniera, realizzato da Istituto Superiore di Sanità, Società Italiana di Farmacia Ospedaliera, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Cineca e Consorzio Mario Negri Sud. Si prende in esame un campione di circa 710mila immigrati residenti in Italia su un totale di quattro milioni e mezzo, ovvero il 16% dei residenti nel 2011, con età media 33 anni e di sesso femminile nel 53% dei casi. Dal confronto, compiuto con un campione italiano di pari età e sesso, emerge che nel 2011 la spesa farmaceutica della popolazione immigrata é stata di 330 milioni di euro, pari al 2,6% della spesa farmaceutica complessiva a fronte di una popolazione immigrata che nel 2011 rappresentava il 7,5% dei residenti in Italia. Il 52% della popolazione immigrata e il 59% di quella italiana hanno ricevuto in quell'anno almeno una prescrizione di farmaci, per una spesa farmaceutica a carico del Ssn che é stata di 72 euro per l'immigrato e 97 per l'italiano. In un quadro di già bassa incidenza sulla spesa farmaceutica pubblica, cinesi e kosovari sono all'ultimo posto nella classifica dei maggiori utilizzatori di farmaci: solo il 36% di essi ha ricevuto almeno una prescrizione da parte del Ssn nel corso del 2011. Dall'analisi tra i due campioni emergono peraltro numerose similitudini. Anche tra gli immigrati, ad esempio, come per gli italiani, sono le donne a consumare più farmaci: nel 2011 hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica il 58% delle immigrate e il 65% delle italiane per trattamenti di durata sovrapponibile (232 e 237 dosi di farmaco per persona, rispettivamente). Questo e molto altro nel Rapporto edito anche con il contributo scientifico della SIMM.


21 febbraio 2013. In rete un altro strumento per conoscere la salute dei migranti. Il diritto alla salute degli immigrati, la sicurezza sanitaria pubblica e la promozione della salute per tutti, passano anche per il definitivo inserimento sociale degli stranieri nel nostro Paese. Basilare la formazione degli operatori e l’informazione-mediazione tra gli stranieri e la società ospitante per evitare la reciproca paura e percezione negativa. Il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (Cnesps) dell’Istituto Superiore di Sanità, ha dedicato al fenomeno migratorio e alle sue implicazioni sociali e sanitarie una nuova sezione del proprio sito web (Epicentro: http://www.epicentro.iss.it/), con l’obiettivo di fornire informazioni utili a facilitare l’accesso ai servizi, percorsi di tutela e una comunicazione corretta. Una sezione chiara, ricca di informazioni e documenti nazionali ed internazionali.



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