GrIS Lazio

Il GrIS Lazio è il primo gruppo territoriale della SIMM. Costituito nel 1995 e ha fatto dell’integrazione tra operatori di servizi del pubblico e del privato sociale la sua peculiarità e la sua forza.



   

 
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Anno costituzione: 1995
Referente fino al 2016: Filippo Gnolfo
Referente 2016-2020: Chiara Simonelli
Gruppo di lavoro: Paola Capparucci, Salvatore Geraci, Filippo Gnolfo, Doriana Leotta
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Regolamento
Scheda adesione individuale
Scheda adesione Ente pubblico
Scheda adesione Ente Privato
 

 

 

On line la Mappa di fruibilità dei servizi sanitari per gli stranieri STP/ENI di Roma e Provincia. È disponibile online l'ultima versione (16 giugno 2015) delle Mappa dei servizi sanitari dedicati agli stranieri senza permesso di soggiorno nelle Aziende Sanitarie Locali della città di Roma e Provincia. Si tratta di un monitoraggio realizzato grazie alla collaborazione tra l’Area sanitaria della Caritas Diocesana di Roma, il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza Università di Roma ed il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) con il patrocinio e la partecipazione del GrIS Lazio, nell’ambito del progetto “Sulle tracce del diritto alla salute” che è l’evoluzione di simili esperienze di mappatura dei servizi per STP/ENI effettuate con alcune comunità di immigrati (2005) e con ragazzi del servizio civile (2010). L’attività di mappatura dei servizi è stata condotta da studentesse e studenti di medicina e chirurgia e assistenza sociale al fine di favorire la loro formazione sulle tematiche riguardati l’ambito della Salute Globale e della Medicina delle Migrazioni. L’esperienza degli studenti è stata raccolta nel   volume “Storie, Diari, Mappe di Salute. I servizi stp/eni del territorio romano nello sguardo degli studenti” che riporta le testimonianze degli incontri avvenuti sia tra i pazienti immigrati che con gli operatori dei servizi pubblici.

Con Determinazione B03370 del 1 agosto 2013 il Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria ha rinnovato la composizione del Gruppo di lavoro per la promozione e la tutela della salute degli immigrati ormai attivo da diversi anni nella Regione Lazio con il compito di supporto tecnico specialistico della Regione per:

definire gli interventi socio-sanitari per la tutela e promozione della salute degli immigrati; monitorare la corretta applicazione sul territorio laziale della normativa nazionale e regionale; raccogliere informazioni e proposte da parte di enti e organismi a vario titolo competenti o interessati; fornire suggerimenti nell’ambito della pianificazione e della programmazione specifica.

Ne fanno parte rappresentanti regionali, di aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere e dell’associazionismo con specifica esperienza. Il GrIS Lazio è largamente rappresentato.

Sono state trasmesse anche due note: la prima definisce i titolari del rimborso per le spese di trasporto per dializzati non residenti (prot. 130821 del 2013) e la seconda chiarisce come l’iscrizione per i richiedenti protezione internazionale, già nella fase iniziale, debba durare 12 mesi (prot. 140271 del 24 luglio 2013). L’iscrizione è estesa anche ai ricorrenti ed è altresì rinnovabile di ulteriori 12 mesi fino alla definizione della pratica avviata indipendentemente dalla scadenza del documento.

Scarica i documenti:

2013. Lazio. Determinazione per la nomina Gruppo di lavoro regionale per la promozione e la tutela della salute degli immigrati

2013. Lazio. Rimborso trasporto dializzati non residenti

2013. Lazio. Iscrizione annuale SSR per richiedenti protezione internazionale

Con una Nota del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Regione Lazio (prot. 152490 DB/08/15 dell'8 agosto 2012), viene esplicitato che tra i "soggetti aventi diritto all’iscrizione obbligatoria sono state ricomprese le cittadine comunitarie madri di minori italiani". Ciò colma una lacuna del Dlgs 30/07 e della nota del Ministero della Salute n. DG RUERI/II/I2712/I.3.b in cui si fa riferimento a madri comunitarie "a carico" di cittadini italiani escludendo di fatto un ambito di criticità importante come le madri di neonati e bambini italiani. Già in sede di Commissione salute della Conferenza delle Regioni è stato approvato il documento elaborato dal tavolo Tecnico Interregionale “Immigrati e Servizi Sanitari” dal titolo “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome italiane” che conteneva tale interpretazione. Questo documento è in attesa di approvazione in Conferenza Stato Regioni.

Nota della Regione Lazio sulle madri comunitarie

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