GrIS Lazio


Il GrIS Lazio è il primo gruppo territoriale della SIMM. Costituito nel 1995 e ha fatto dell’integrazione tra operatori di servizi del pubblico e del privato sociale la sua peculiarità e la sua forza.

Scarica un articolo del 2008 sulla storia del GrIS Lazio

Scarica l'introduzione alla storia del GrIS Lazio del 2012

Scarica un articolo del 2012 sulla storia del GrIS Lazio

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Anno costituzione: 1995

Referente 2017-2020: Chiara Simonelli

Gruppo di lavoro: Paola Capparucci, Salvatore Geraci, Filippo Gnolfo, Doriana Leotta.

Gruppi tematici: GrIS rom e sinti; GrIS richiedenti e rifugiati; GrIS sanità pubblica; GrIS salute orale
Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Regolamento GrIS Lazio

Pubblicazioni a cura del GrIS Lazio

Normativa della Regione Lazio per l'assistenza agli stranieri

Link alla pagina GrIS Lazio vecchio sito

On line la Mappa di fruibilità dei servizi sanitari per gli stranieri STP/ENI di Roma e Provincia. È disponibile online l'ultima versione (16 giugno 2015) delle Mappa dei servizi sanitari dedicati agli stranieri senza permesso di soggiorno nelle Aziende Sanitarie Locali della città di Roma e Provincia. Si tratta di un monitoraggio realizzato grazie alla collaborazione tra l’Area sanitaria della Caritas Diocesana di Roma, il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza Università di Roma ed il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) con il patrocinio e la partecipazione del GrIS Lazio, nell’ambito del progetto “Sulle tracce del diritto alla salute” che è l’evoluzione di simili esperienze di mappatura dei servizi per STP/ENI effettuate con alcune comunità di immigrati (2005) e con ragazzi del servizio civile (2010). L’attività di mappatura dei servizi è stata condotta da studentesse e studenti di medicina e chirurgia e assistenza sociale al fine di favorire la loro formazione sulle tematiche riguardati l’ambito della Salute Globale e della Medicina delle Migrazioni. L’esperienza degli studenti è stata raccolta nel   volume “Storie, Diari, Mappe di Salute. I servizi stp/eni del territorio romano nello sguardo degli studenti” che riporta le testimonianze degli incontri avvenuti sia tra i pazienti immigrati che con gli operatori dei servizi pubblici.

Con Determinazione B03370 del 1 agosto 2013 il Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria ha rinnovato la composizione del Gruppo di lavoro per la promozione e la tutela della salute degli immigrati ormai attivo da diversi anni nella Regione Lazio con il compito di supporto tecnico specialistico della Regione per:

definire gli interventi socio-sanitari per la tutela e promozione della salute degli immigrati; monitorare la corretta applicazione sul territorio laziale della normativa nazionale e regionale; raccogliere informazioni e proposte da parte di enti e organismi a vario titolo competenti o interessati; fornire suggerimenti nell’ambito della pianificazione e della programmazione specifica.

Ne fanno parte rappresentanti regionali, di aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere e dell’associazionismo con specifica esperienza. Il GrIS Lazio è largamente rappresentato.

Sono state trasmesse anche due note: la prima definisce i titolari del rimborso per le spese di trasporto per dializzati non residenti (prot. 130821 del 2013) e la seconda chiarisce come l’iscrizione per i richiedenti protezione internazionale, già nella fase iniziale, debba durare 12 mesi (prot. 140271 del 24 luglio 2013). L’iscrizione è estesa anche ai ricorrenti ed è altresì rinnovabile di ulteriori 12 mesi fino alla definizione della pratica avviata indipendentemente dalla scadenza del documento.

Scarica i documenti:

2013. Lazio. Determinazione per la nomina Gruppo di lavoro regionale per la promozione e la tutela della salute degli immigrati

2013. Lazio. Rimborso trasporto dializzati non residenti

2013. Lazio. Iscrizione annuale SSR per richiedenti protezione internazionale

Con una Nota del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale della Regione Lazio (prot. 152490 DB/08/15 dell'8 agosto 2012), viene esplicitato che tra i "soggetti aventi diritto all’iscrizione obbligatoria sono state ricomprese le cittadine comunitarie madri di minori italiani". Ciò colma una lacuna del Dlgs 30/07 e della nota del Ministero della Salute n. DG RUERI/II/I2712/I.3.b in cui si fa riferimento a madri comunitarie "a carico" di cittadini italiani escludendo di fatto un ambito di criticità importante come le madri di neonati e bambini italiani. Già in sede di Commissione salute della Conferenza delle Regioni è stato approvato il documento elaborato dal tavolo Tecnico Interregionale “Immigrati e Servizi Sanitari” dal titolo “Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome italiane” che conteneva tale interpretazione. Questo documento è in attesa di approvazione in Conferenza Stato Regioni.

Nota della Regione Lazio sulle madri comunitarie

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