Categorie: News Le Norme

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza - LEA (Supplemento ordinario n. 15). Il nuovo Decreto sostituisce integralmente - a distanza di 16 anni - il DPCM 29 novembre 2001, con cui erano stati definiti per la prima volta le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse raccolte attraverso la fiscalità generale. Gli articoli 62 e 63 (sui 64 totali) sono riferiti ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea richiamando esplicitamente le norme del Testo Unico sull’immigrazione e del suo Regolamento (art. 34 e 35 del Decreto Legislativo n. 286 del 27 luglio 1998 e dell'art. 42 e 43 del decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 31 agosto 1999) e, di fatto, l’Accordo del 20 dicembre 2012, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante: «Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province autonome». (Rep. Atti n. 255/CSR). Proprio da quest’ultimo è ripresa la novità più importante della parte che riguarda gli immigrati e cioè la previsione che “I minori stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell'assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani” (articolo 63, comma 4). Quando nel 2005 come SIMM presentammo alla comunità scientifica questa proposta, ad esclusione del Gruppo di Lavoro Nazionale per il Bambino Immigrato (GLNBI) e dei pediatri in genere che aderirono facendola propria e successivamente insieme coniammo lo slogan “ad ogni bambino il suo pediatra”, fummo considerati illusi e visionari. Oggi, esprimendo la nostra soddisfazione, dobbiamo però sottolineare come tutto ciò non basta: possono essere esclusi di fatto da questo diritto assistenziale i minori figli di cittadini comunitari presenti in Italia in condizione di fragilità (ENI) creando una chiara discriminazione tanto più grave in quanto si tratta di minori, e, per tutti, la non previsione di una specifica esenzione dal ticket potrebbe vanificare la norma stessa. Su questi temi la SIMM continuerà il proprio impegno.

 

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Categoria: News

Il 6 gennaio 2017 è entrato in vigore il regolamento che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta. L’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e altre 25 associazioni impegnate in prima persona con e per gli immigrati, chiedono di non lasciare senza tutela nessuno. Il Regolamento chiarisce le procedure che devono essere adottate per determinare l’età dei minori vittime di tratta e introduce alcune fondamentali garanzie. La corretta identificazione come minorenni dei ragazzi e delle ragazze di età inferiore ai 18 anni costituisce un presupposto essenziale per la loro protezione e assistenza. Tuttavia, vi sono ancora significative lacune normative per quanto riguarda i minori non accompagnati che non siano riconosciuti come vittime di tratta. Questi ultimi rappresentano ad oggi la quasi totalità dei minori non accompagnati presenti in Italia (in alcuni casi effettivamente non vi è alcun reato di tratta, in altri casi il minore è vittima di tratta ma non viene riconosciuto come tale). Si auspica pertanto che le disposizioni previste dal D.P.C.M. n. 234/16 siano applicate in via analogica a tutti i minori stranieri non accompagnati, anche non vittime di tratta. Apparirebbe del tutto irragionevole, infatti, ipotizzare che i meccanismi per la determinazione dell’età debbano essere differenti a seconda che il minore non accompagnato sia o meno vittima di tratta, fatta eccezione per l’esigenza di tenere in considerazione gli specifici traumi derivanti dallo sfruttamento e dagli abusi subiti dai minori vittime di tratta.

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Categorie: News GrIS

Anche quest'anno la SIMM aderisce alla mobilitazione internazionale contro la commercializzazione della salute, indetta il 7 aprile in occasione della giornata mondiale della salute. In moltissimi Paesi del mondo, oltre sessanta diverse attività segneranno un momento di presa di parola della società civile a supporto della salute come diritto umano fondamentale, da preservare fuori da ogni logica di profitto. Come SIMM, portiamo la nostra testimonianza a favore del Servizio Sanitario Nazionale, strumento principale della garanzia di cure per tutte le persone e di qualità.

Le logiche di mercato non possono interferire con un diritto costituzionale, sancito dall'Art. 32. Per questo la SIMM ha aderito alla campagna nazionale Dico32! Salute per tutte e tutti!, alla quale porta lo specifico contributo sull'universalità delle cure, e la piena applicazione della normativa sull'accesso per le persone straniere. Il 7 aprile ci saranno iniziative in molte città italiane, spesso con la partecipazione o il supporto dei GrIS. Invitiamo tutte le persone socie della SIMM a partecipare attivamente. #health4all #salutepertuttei #dico32

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