Categoria: News

 

I termini per partecipare alla Consultazione pubblica sono scaduti.

La linea guida “I CONTROLLI ALLA FRONTIERA. LA FRONTIERA DEI CONTROLLI. Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela sanitaria per i migranti ospiti presso i centri di accoglienza”, prodotta da INMP, ISS e S.I.M.M., è disponibile in versione bozza per la consultazione pubblica. Il documento, scaricabile a seguito della compilazione di una breve form di registrazione, rimarrà disponibile fino al 16 giugno 2017. Tutti i soggetti interessati potranno contribuire attraverso osservazioni, commenti e proposte di modifica, secondo la procedura di seguito descritta.

Istruzioni per partecipare alla revisione aperta

1. Cliccare su “Scarica la Linea Guida” (http://elearning.inmp.it/fad/form/consultazione_LG1/ ) e compilare il form per il download del documento: si riceveranno sulla casella di posta indicata le credenziali di accesso alla piattaforma INMP.

Modalità per inviare il proprio contributo:

2. Accedere alla piattaforma INMP all’indirizzo http://elearning.inmp.it/fad utilizzando le credenziali precedentemente ricevute (si consiglia di utilizzare preferibilmente i browser Chrome o Mozilla Firefox per usufruire di tutte le funzionalità dell’applicazione).

3. Nell’area dedicata alla Linea Guida, cliccare su “Scheda per la revisione aperta della Linea Guida”: si visualizzerà l’ambiente per la raccolta delle osservazioni.

4. Cliccare sul pannello “Inserisci” e compilare la scheda.

Verranno prese in considerazione solo le osservazioni inviate attraverso la piattaforma INMP; non saranno accettate osservazioni inviate direttamente via email.

La fase di consultazione pubblica avrà una durata di 3 settimane dalla data di pubblicazione del documento e terminerà, quindi, il 16 giungo 2017. Le osservazioni che arriveranno dopo questa data non saranno prese in considerazione.

Verranno prese in considerazione solo le osservazioni che contengono un chiaro riferimento alla Linea Guida, con l’indicazione della pagina e delle righe del documento, e i riferimenti bibliografici a supporto delle osservazioni stesse.

NOTA BENE: Il panel e gli autori della Linea Guida valuteranno le osservazioni e le proposte di modifica pervenute e decideranno in autonomia la loro eventuale adozione nella versione finale della Linea Guida. Inoltre, gli autori si riservano il diritto di modificare i contributi ricevuti e ritenuti adeguati, sintetizzandoli e rendendoli omogenei al testo del documento.

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Il fenomeno migratorio rappresenta per il sistema sanitario una sfida sempre aperta, non solo in termini di quantificazione e analisi dei bisogni, ma soprattutto nell’ottica di un’adeguata organizzazione dei servizi. Per questo diventa necessario sostenere la produzione e la diffusione di documenti di indirizzo e raccomandazioni di buona pratica, nell’ambito di programmi a valenza interregionale affidati al coordinamento di istituzioni nazionali che hanno specifico mandato sugli obiettivi e competenze sul metodo. A partire da tali premesse, la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), l’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà (INMP) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno avviato uno specifico programma di attività finalizzato alla elaborazione e disseminazione di linee guida clinico-organizzative sulla tutela della salute e l’assistenza sociosanitaria alle popolazioni migranti.

Sono stati individuati gli ambiti e le criticità su cui orientare la produzione dei documenti di indirizzo, attraverso una consultazione pubblica che ha coinvolto i referenti regionali della Rete Nazionale per le problematiche di assistenza in campo socio-sanitario legate alle popolazioni migranti e alle povertà (ReNIP), coordinata dall’INMP e i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), unità territoriali della SIMM, in rappresentanza degli operatori dei servizi sociosanitari. Contestualmente alla definizione dei temi prioritari, si è avviato un processo di ricognizione e raccolta di revisioni sistematiche, linee guida e altri documenti di sanità pubblica già prodotti da istituzioni e agenzie internazionali sul tema della salute e dell’accesso ai servizi da parte della popolazione immigrata. Tale processo di ricognizione, di cui si riporta il risultato, tenta di restituire un quadro il più possibile esaustivo delle evidenze disponibili a livello internazionale e al tempo stesso costituisce un’utile base di partenza per lo sviluppo di nuovi documenti di indirizzo.

La rassegna della letteratura scientifica e dei documenti di sanità pubblica evidence-based, prodotti da istituzioni e agenzie internazionali sul tema della salute e dell’accesso ai servizi da parte della popolazione immigrata, è stata eseguita attraverso una ricerca sistematica effettuata sulle principali banche dati bibliografiche e una ricerca libera su siti web. Nel complesso la rassegna ha selezionato 143 documenti, di cui 107 revisioni sistematiche e 36 Linee guida e documenti di indirizzo.

Si veda anche sito INMP.

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Il Decreto Minniti (DL 13/2017 Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale) è diventato legge nonostante la dura condanna da parte di molte associazioni che si occupano di immgrazione.
Anche la SIMM insieme al Coordinamento dei GrIS, facendo proprio il comunicato presentato dal GrIS Liguria, ha espresso profonde riserve sull'impianto ed i contenuti del Decreto, che risulta ancora una volta mosso da motivi di sicurezza e controllo dell’ordine pubblico e che rischia di ridurre ingiustamente le tutele e ledere il campo dei diritti soggettivi, come hanno denunciato chiaramente ASGI e l’Associazione Nazionale Magistrati.
La SIMM ha inoltre espresso notevole preoccupazione per l’introduzione di nuovo centri di detenzione, denominati Centri di Permanenza per i Rimpatri (in luogo di Centri di Identificazione e Espulsione – CIE, secondo la legge vigente), richiamando quanto già indicato nelle Raccomandazioni finali del XIV Congresso SIMM nel 2016, che mettevano in luce gli effetti dannosi dei CIE, e ne avevamo auspicato la chiusura. E' stata invece messa in evidenza l'esigenza di utilizzare in maniera più opportuna le risorse stanziate per l'apertura di questi nuovi centri di detenzione, già definiti come strutture inutili e dannose, promuovendo reali interventi di miglioramento della qualità dell’accoglienza per i richiedenti protezione.
Tuttavia, l'auspicio che il Decreto non fosse convertito in legge non è stato accolto, segnando così un passo indietro sul piano dei diritti e della tutela della salute.

La SIMM a livello nazionale e i GrIS a livello locale si adopereranno, per ciò di propria competenza, su un piano operativo, comunicativo e informativo per contrastare dal punto di vista tecnico-scientifico, politico e culturale questa “deriva pseudo securitaria” che certamente non aiuta i necessari percorsi di inserimento e integrazione dei cittadini immigrati.

Si veda anche il post su Saluteinternazionale.

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