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11 maggio 2012. La SIMM incontra il Ministro della salute Balduzzi. Il Ministro della salute, prof. Renato Balduzzi, ha incontrato, il 9 maggio scorso, una delegazione della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni guidata dal Presidente dr. Mario Affronti. Lo scenario di crescenti disuguaglianze nella garanzia del diritto costituzionale alla tutela della salute, tra regioni e regioni, ed all’interno della stessa regione, ha motivato la presentazione di due proposte concrete:
•    cercare una uniformità dell’applicazione della normativa nelle varie realtà locali in un ottica di inclusione e non discriminazione a partire dalle indicazioni predisposte da un tavolo tecnico e che gli assessori alla sanità hanno già approvato;
•    garantire il pediatra di libera scelta per ogni bambino indipendentemente dallo status giuridico così come proposto congiuntamente alla SIMM dalle principali società scientifiche pediatriche e in coerenza con la legge italiana che da venti anni ha ratificato la Convenzione Internazionale per i diritti del fanciullo.
Il ministro ha colto molto favorevolmente tali sollecitazioni condividendo la necessità di costruire una capacità di governance (collegamento tra le esperienze, monitoraggio degli interventi attraverso l’implementazione di indicatori) della tutela della salute degli stranieri. Infine il ministro di buon grado ha accettato l’invito al XII Congresso della SIMM che si svolgerà a Viterbo dal 10 al 13 ottobre 2012.


16 maggio 2012. Personale sanitario, cervelli in fuga tra Sud e Nord del mondo. La società civile presenta le sue raccomandazioni per consolidare l’impegno che l’Italia ha assunto con l’adesione al Codice di Condotta dell’OMS.

 

 


8 maggio 2012. Invito al Workshop "Personale sanitario per tutti" il 16 maggio a Roma.
La SIMM, uno degli enti promotori del “Manifesto per il rafforzamento del personale sanitario” (www.manifestopersonalesanitario.it), invita ad un momento di confronto sull'applicazione in Italia del Codice di condotta per il reclutamento internazionale del personale sanitario dell'OMS. Questo importante Codice internazionale affronta la crisi in questione in chiave di salute globale, guardando non solo a quanto avviene nel Sud del mondo, dove la crisi è più grave, ma anche alla crescita del fabbisogno di operatori sanitari in Italia, e ai fenomeni migratori legati a questa crescita. Il workshop che si terrà a Roma, Mercoledì 16 maggio 2012, 10:30-16:30, Sala ENPAPI, Via Farnese 3, sarà anche occasione per aprire un dibattito sulla possibilità di affrontare la crisi globale del personale sanitario adottando una politica cooperativa comune, che metta in coerenza le strategie e il lavoro di soggetti del mondo della cooperazione internazionale, delle migrazioni e della sanità. L’auspicio è che da un lato l’Italia investa maggiori risorse nella formazione di un numero sufficiente di operatori, dall’altro che siano garantiti i diritti del personale sanitario straniero attivo in Italia e rafforzati i sistemi sanitari di origine. Il seminario è uno degli appuntamenti della campagna “Manifesto per il rafforzamento del personale sanitario” promossa da: AMREF Italia, Associazione Medici di origine Straniera in Italia-AMSI, Centro Studi di Politica Internazionale-CeSPI, Federazione Nazionale Collegi Infermieri-IPASVI, Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri-FNOMCeO, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale-OISG, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni-SIMM.
E’ gradita la conferma della partecipazione. Scrivere a:
Ufficio stampa: Valeria Confalonieri manifestosanitario@amref.it


12 marzo 2012. Appello al Governo per i migranti giunti dalla Libia. Il Tavolo Asilo, un forum informale delle maggiori organizzazioni italiane attive nel campo dell’asilo e della protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, coordinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e di cui fa parte la SIMM, ha presentato oggi, insieme ad un gran numero di altre associazioni, enti locali ed  enti di tutela operanti in questo campo, un appello al governo affinché si trovino al più presto delle soluzioni per i migranti, richiedenti asilo e rifugiati di vari paesi giunti in Italia nel 2011 a causa del conflitto in Libia. Lo scorso anno oltre 1,3 milioni di persone di varie nazionalità hanno lasciato la Libia per sfuggire alla violenza. Di queste, circa 28 mila hanno attraversato il mediterraneo in cerca di sicurezza in Italia. Tra loro vi erano rifugiati in fuga da altri paesi che si trovavano in Libia e anche migranti che da anni lavoravano in questo paese. Al loro arrivo in Italia sono stati incanalati tutti, rifugiati e migranti, nella procedura d’asilo che adesso a molti, per la mancanza dei requisiti basilari, viene negata. Appare pertanto necessario trovare soluzioni eque e ragionevoli che tutelino in modo adeguato i bisogni di assistenza, anche sanitaria, di coloro che sono fuggiti dal conflitto in Libia ma che tuttavia non posseggono i requisiti per ottenere la protezione internazionale, evitando di generare situazioni di irregolarità senza soluzione a breve termine e con potenziali gravi ripercussioni sulla società nel suo complesso. Nel documento prospettive e proposte per superare la situazione attuale di grande disagio e discriminazione.


15 gennaio 2012. On line il nuovo statuto della SIMM. Completati gli atti necessari, il nuovo Statuto della SIMM è pienamente in vigore ed è stato messo on line. Approvato a maggio durante il Congresso SIMM di Palermo, registrato a Gemona del Friuli ad agosto 2011, il nuovo Statuto diviene riferimento per tutti i Soci della SIMM e per coloro che intendono diventarlo. Le novità più importanti sono i principi etici a cui ci si ispira, gli scopi e alcune attività con particolare riferimento all’ambito della ricerca scientifica (è stato istituito un Comitato scientifico), della formazione (sono in fase di conclusione le pratiche per divenire Provider ECM) e dell’advocacy dando riconoscimento e forza alle realtà territoriali dei GrIS. Sono previsti Gruppi di lavoro tematici per favorire la partecipazione attiva di tutti i soci alla vita della Società.


19 - 21 Maggio 2011. Raccomandazioni della SIMM a favore di politiche per la salute della famiglia straniera, per indirizzare e sostenere processi di empowerment degli immigrati e per una specifica governance nazionale e locale.

 


 

SIMM News

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10 aprile 2012. Parte una prima verifica di standard per servizi Migrant-friendly. La Task Force sui servizi sanitari Migrant-friendly (HPH-TF MFCCH) ha elaborato un set di standard per misurare la capacità delle aziende sanitarie di fornire servizi ai migranti e al resto della popolazione in modo equo e accessibile. Si tratta di uno strumento di autovalutazione che permette ai servizi di individuare e monitorare le aree di criticità e di predisporre azioni di miglioramento. Dopo un lavoro di oltre un anno, il gruppo internazionale ha predisposto un primo set di standard (Preliminary Standard) che ora devono essere "messi alla prova" dagli operatori e nei servizi. A questo scopo abbiamo avviato un percorso chiamato "Pilot-test" finalizzato a coinvolgere ospedali e servizi sanitari in vari paesi europei ed extra-europei. Il percorso dura circa 3 mesi e richiede alle aziende coinvolte di fare una valutazione degli standard utilizzando una specifica scheda (Review Form). Si richiede quindi, non di applicare gli standard, ma di farne una verifica rispetto ai criteri di chiarezza, applicabilità e rilevanza nelle aziende sanitarie. E' quanto mai auspicata una partecipazione numerosa di aziende sanitarie e servizi italiani (gli standard possono essere utilizzati in contesti assistenziali diversi, non solo ospedalieri).

 

 

 


18 marzo 2012. Presentato il nuovo Rapporto del Punto di Contatto Italiano della Rete Europea Migrazioni. Il quarto Rapporto EMN Italia comprende i risultati dei due studi monografici realizzati nel corso del 2011: Le politiche dei visti come canale migratorio e Risposte pratiche all’immigrazione irregolare. Ciascuna parte è preceduta da annotazioni metodologiche e analizza diverse fonti di tipo politico-istituzionale, statistico e scientifico. L’ampia documentazione statistica riporta una serie di dati inediti, contestualizzati anche a livello di singoli Paesi, messi a disposizione da Eurostat e, in Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Interno. Per quel che concerne le definizioni terminologiche, il Rapporto fa ampio riferimento al Glossario Migrazione e Asilo, uno strumento di lavoro curato dalla rete EMN (con la partecipazione della SIMM) per favorire una comunicazione corretta sulla migrazione e l’asilo e presentato nella versione italiana nel giugno 2011. Il volume è stato redatto mentre si è determinata l’evoluzione geopolitica nell’area nordafricana e si presenta come uno strumento per darne una lettura realistica.


19 ottobre 2011. Primi dati dell’Osservatorio sulla Prescrizione farmaceutica della popolazione immigrata. La SIMM e la SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie), con la collaborazione con il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Prevenzione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, il Consorzio Interuniversitario e centro di supercalcolo Cineca ed il Consorzio Mario Negri Sud, hanno dato vita all’Osservatorio sulla Prescrizione farmaceutica della popolazione immigrata. Si tratta del primo progetto in Italia di questo tipo e, ad oggi, sono state coinvolte 39 Asl in 9 Regioni per un totale di più di 10 milioni di pazienti (italiani e stranieri) assistibili; esso mira ad evidenziare le variazioni qualitative e quantitative nell’accesso ai farmaci erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale tra le diverse popolazioni di immigrati e italiani e soprattutto a far emergere, dal confronto con i dati epidemiologici, i bisogni inevasi, anche alla luce delle differenze nei livelli e nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria delle Regioni coinvolte. A Firenze, nel corso del 32° Congresso Nazionale della SIFO, sono stati presentatati dei dati preliminari raccolti per verificare una metodologia di lavoro che possa utilizzare il farmaco come 'tracciante' dello stato di salute delle persone, con riferimento agli immigrati: circa il 15% della popolazione italiana riceve più di 10 farmaci nel corso di un anno, invece il 50% degli immigrati solamente uno incidendo sulla spesa farmaceutica complessiva solo per il 2%. Ancora una volta si è constatato come la differenziazione delle politiche regionali sul farmaco, indotta dal decentramento e dalla conseguente responsabilizzazione delle Regioni sull'eventuale disavanzo rispetto alle risorse necessarie per la sanità, sta creando disuguaglianze tra cittadini italiani ma ancor più tra gli immigrati presenti nel nostro Paese nei livelli di assistenza e continuità delle terapie.


14 settembre 2011. Indicazioni per l’applicazione della normativa sull’assistenza sanitaria agli stranieri (comunitari e non). Pubblicato il documento: "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l’assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane". Si tratta del primo documento elaborato congiuntamente dai tecnici delle Regioni e P.A. in collaborazione con il Ministero della Salute, con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e con l’INMP. Con il coordinamento dell'Osservatorio Diseguaglianze della Regione Marche, il documento raccoglie in modo sistematico le regole per l’erogazione dell’assistenza sanitaria agli stranieri presenti in Italia ed è finalizzato a ridurre le difficoltà degli operatori nel loro lavoro quotidiano, a garantire il rispetto della normativa vigente riducendo le barriere burocratiche nell'accesso ai servizi della popolazione straniera. E’ il tentativo di uniformare a livello nazionale le procedure locali in un’ottica propria della sanità pubblica che non può che essere inclusiva.


30 agosto 2011. Pubblicato un Rapporto Istisan sul percorso nascita delle donne straniere in Italia. Il Ministero della Sanità, nel piano sanitario nazionale del 1998-2000, ha introdotto il Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI) come tematica di rilevanza strategica. L’Istituto Superiore di Sanità ha avuto il compito di aiutare le unità sanitarie locali ad implementare le raccomandazioni del POMI nel proprio territorio per quanto attiene il percorso nascita e di valutare specificamente l’assistenza al percorso nascita delle donne straniere. Nell’ambito di questo progetto, nel 2009, sono state condotte, in collaborazione con 18 centri nascita, due indagini, una qualitativa l’altra quantitativa con l’obiettivo specifico di valutare l’assistenza pre e post natale delle donne straniere e il loro vissuto. Gli indicatori assistenziali ospedalieri risultano simili tra italiane e straniere mentre differenze emergono nell’assistenza pre- e post-partum. Si rileva per le donne immigrate una generale carenza di informazioni e una minore capacità di usufruire delle opportunità assistenziali. Il consultorio familiare si configura come un importante servizio di riferimento per le donne straniere. Emerge l’opportunità di una organizzazione operativa dei servizi assistenziali che, nell’ottica dell’"offerta attiva", garantisca continuità assistenziale, presenza di mediatrici culturali, adeguata formazione del personale negli aspetti della comunicazione e dell’informazione (da ISS).


5 aprile 2011. La SIP (Società Italiana di Pediatria) e la SIMM insieme per tutela del minore straniero. 


10 giugno 2010. Presentato all’Istituto Superiore di Sanità il rapporto preliminare sull’analisi delle politiche sanitarie regionali sull’immigrazione. 



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